
Nel panorama sempre più vivace del trail running in Puglia, la BITRAIL si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della corsa off-road. Giunta alla sua seconda edizione, questa gara non è solo una sfida sportiva, ma anche un’opportunità per immergersi nella bellezza del Bosco di Bitonto, un vero e proprio gioiello naturalistico.
A guidare l’organizzazione di questo evento è Gaetano Giampalmo, presidente dell’associazione sportiva Amici di Marco e grande promotore della disciplina. Con lui abbiamo approfondito le novità di questa edizione, il valore del trail running nel Sud Italia e il futuro del neonato circuito interregionale FIDAL Puglia-Basilicata-Campania.
Scopriamo insieme cosa rende la BITRAIL un’esperienza unica!

Quali sono le principali novità di questa seconda edizione di BITRAIL rispetto alla prima?
Cambiato il percorso rispetto alla prima edizione, con due interessantissime varianti, da 15 km e da 30 km al fine di consentire una partecipazione trasversale; chi è pronto per la 30 avrà modo di impegnarsi molto su sentieri mai piani, quasi sempre ondulati; chi vorrà lanciarsi nella 15 km potrà farlo con una minore dose di coraggio, ma con un notevole impegno; percorso comunque anche questo insidioso da affrontare.
BITRAIL è la seconda tappa del Puglia Trail e la prima del nuovo circuito interregionale FIDAL Puglia-Basilicata-Campania. Come si è arrivati a questa importante collaborazione tra le tre regioni?
Investendo molto sulla gara, sulla comunicazione, sull’accoglienza. Promuovere una gara è l’obiettivo di medio raggio; la finalità ambiziosa resta quella di far vibrare il cuore della gente e le radici della nostra terra. Portare vita e promuovere i sentimenti è la chiave di volta per un futuro pieno.
Il Bosco di Bitonto è un’area di grande pregio naturalistico. Come avete strutturato il percorso per valorizzare al massimo l’ambiente senza comprometterne l’integrità?
Ci saranno una serie di volontari della Polisportiva a presidiare l’intero percorso con la priorità di preservarne tutto l’ordine ed il decoro; attiva, costante, consolidata la collaborazione tra la polisportiva Amici di Marco e la SANB, societàche gestisce la raccolta dei rifiuti e garantisce l’igiene dei nostri territori.
Quali difficoltà tecniche e paesaggistiche dovranno affrontare gli atleti durante la gara? Ci sono tratti particolarmente impegnativi?
Il Bosco ha un percorso molto insidioso con continui sali e scendi su sentieri veloci; richiede forza, potenza, ma esige anche un passo rapido agli atleti, specie quelli che intendono ambire ad alte posizioni di classifica. Sarà una bella sfida per tutti.
Qual è l’obiettivo a lungo termine del circuito interregionale FIDAL? Possiamo aspettarci un’espansione o un’evoluzione nei prossimi anni?
Direi di si. Specie potendo contare su società che hanno l’ambizione di crescere di pari passo con gli ambienti naturali di riferimento. Il trail è volano di emancipazione naturale, è progresso insieme a resilienza.
Il Trail Running sta crescendo molto anche nel Sud Italia. Quali strategie state adottando per coinvolgere sempre più atleti, sia esperti che amatori?
Molta comunicazione e tanta buona accoglienza. Avremo una TV privata che riprenderà l’intero evento, promuovendo le bellezze del Bosco dal sabato precedente. I partecipanti saranno accolti con premi e ristori abbondanti come abbondante risulta essere la gentilezza di ognuno che fa visita ai nostri ambienti naturali. Saremo ottimi padroni di casa al servizio degli ospiti. E tra questi anche semplici camminatori che domenica 23 potranno godere della leggerezza e dei profumi del Bosco.
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Qual è stata la risposta degli atleti e delle comunità locali alla creazione di BITRAIL e alla sua integrazione nei due circuiti?
Notevole! Considerando i grandi numeri dello scorso anno e la voglia di accostarsi al vento, agli alberi, ai profumi ed ai colori che ciascuno innata ha.
Oltre all’aspetto sportivo, BITRAIL ha anche una valenza sociale o ambientale? Sono previste iniziative parallele alla gara, come attività per il pubblico o progetti di sensibilizzazione?
Ci sarà una passeggiata naturalistica aperta a tutti, famiglie e bambini, senza difficoltà; ci saranno associazioni al nostro fianco pronte a sostenerla e a guidarla, tra queste Legambiente. Il Bosco è il teatro di tutti e tutti devono poterlo vivere, conoscere, sentire. E’ la nostra principale missione e la piu’ suggestiva affermazione.

Come sta crescendo l’associazione Amici di Marco attraverso l’organizzazione di eventi come BITRAIL? Quali sono i vostri progetti futuri?
Dare al territorio momenti di crescita collettiva e di benessere; lo sport è in grado di migliorare le relazioni personali e su questo bisogna assolutamente puntare.
Se dovesse descrivere BITRAIL con tre parole, quali sarebbero e perché?
Amore, presenza, vita. Non serve spiegare il perché; è il normale presentimento che si ha guardando un albero, un sentiero, un fiore o ascoltando il suono del vento.