
Domenica 23 febbraio, il piccolo borgo di Ruffano è diventato il cuore pulsante del trail running pugliese con la settima edizione del Trail del Crocefisso. Una gara spettacolare che, tra sentieri impervi e scorci mozzafiato, ha regalato ai partecipanti un’esperienza indimenticabile. Questa edizione ha rappresentato un appuntamento speciale, essendo la prima tappa del circuito Puglia Trail e valida come Campionato Regionale di Trail Running.

Condizioni perfette e un regolamento particolare
La gara si è svolta in una giornata fresca ma non fredda, con condizioni climatiche ideali per correre. Un aspetto insolito rispetto ad altre competizioni è stato l’utilizzo del dorsale sulla schiena, necessario per evidenziare la categoria di appartenenza, come previsto dal regolamento dei campionati FIDAL.
Un percorso ricco di storia e natura
La zona di partenza ha aggiunto un fascino particolare alla manifestazione, trovandosi nei pressi della cripta del Crocefisso, situata nel territorio di Ruffano. Posto su un’altura in aperta campagna, lungo la strada che collega Ruffano a Casarano, questo luogo affascinante è ricco di storia e arte, incastonato in uno splendido scenario naturale. Conosciuta anche come cripta di Santa Costantina, è un ambiente ipogeo naturale abitato sin dalla preistoria, come testimoniano i graffiti scudiformi sulle pareti. Intorno all’anno Mille, una comunità monastica vi fiorì, lasciando in eredità i ruderi di un convento Olivetano. Questo sito, molto frequentato dagli abitanti di Taurisano, è simbolicamente legato alla gara, organizzata dal GRUPPO PODISTICO A13 ALBA TAURISANO.
Un’organizzazione impeccabile nonostante le difficoltà logistiche
La manifestazione si è svolta in un ambiente privo di servizi, ma l’organizzazione è riuscita a mantenere inalterato lo stato dei luoghi senza far mancare nulla ai partecipanti. Alla competizione si sono aggiunti anche 200 camminatori, che hanno seguito un percorso più breve ma altrettanto suggestivo.

Un tracciato impegnativo e sorprendente
Il percorso di gara è stato un susseguirsi di emozioni, caratterizzato da un dedalo di single track tra pietre, rocce e terreno sconnesso, che ha richiesto grande concentrazione agli atleti. La natura tecnica del tracciato ha reso la gara divertente e impegnativa allo stesso tempo. Dal 7° all’8° chilometro, il percorso è diventato più scorrevole grazie ai lunghi sentieri e mulattiere pianeggianti, che hanno permesso agli atleti di aumentare il ritmo fino a raggiungere uno dei punti più caratteristici del tracciato: il trullo La Timusa, un’antica costruzione costeggiata da un piccolo ruscello.
I protagonisti della gara
La competizione maschile ha visto il trionfo di Antonino Maggisano, che ha fermato il cronometro a 59’13”, lasciandosi alle spalle Gianfranco Taddei (1h02’17”) e Antonio Margarito (1h02’28”), autori di una gara combattuta fino all’ultimo chilometro.
Nel settore femminile, netta la vittoria di Silvana Iania, che ha chiuso con un tempo di 1h11’54”, imponendosi su Piera Pastore (1h16’15”) e Pamela Greco (1h17’17”). Prestazioni di altissimo livello che hanno reso la competizione ancora più emozionante.
Il Trail del Crocefisso 2025 si conferma una delle manifestazioni più attese nel panorama del trail running pugliese. La combinazione di agonismo, bellezza naturale e tradizione ne fa un evento irrinunciabile per gli appassionati di corsa in natura. L’entusiasmo per questa settima edizione lascia già presagire un’edizione 2026 ancora più spettacolare, con la speranza di vedere sempre più atleti sfidarsi su questi sentieri carichi di storia ed emozioni.
Semplicemente fantastico…